Green Pass 50+.

Con la presente ed allo scopo costante di aggiornare tutte le Aziende assistite, si rende noto che, l’INPS, nella sezione “Servizi” del proprio portale istituzionale, ha introdotto una nuova procedura di verifica automatizzata delle certificazioni verdi Covid-19, integrata con la Piattaforma Nazionale DGC. Il sistema, che è accessibile unicamente ai datori di lavoro pubblici e privati (non aderenti a NoiPa), che occupano più di 50 dipendenti, consente, previo accreditamento dell’azienda ed individuazione dei verificatori incaricati, di sottoporre a controllo automatico tutti i lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Tale sistema, tra l’altro, consente di conservare traccia dell’avvenuta verifica del green pass per le successive 24 ore.

Si aggiunge, anche, che il citato Istituto, con messaggio n. 3589 del 21 ottobre 2021, ha illustrato, nel dettaglio, l’utilizzo della procedura denominata Green Pass 50+. Nello specifico, i datori di lavoro sia pubblici che privati (non aderenti a NoiPa), ripetesi, che occupano più di 50 dipendenti, per poter utilizzare il servizio in questione sono tenuti ad accreditarsi, anche tramite gli intermediari, presso l’INPS seguendo la procedura disponibile sul sito web  https://www.inps.it/prestazioni-servizi/verifica-del-green-pass-per-laccesso-ai-luoghi-di-lavoro. Pertanto ed una volta effettuato l’accesso sul portale Inps dovrà essere osservata la seguente procedura:

  • Fase di accreditamento, in cui i datori di lavoro potranno accreditare l’azienda al servizio di verifica del Green Pass ed indicare i cc.dd. “Verificatori” che, appunto, controlleranno il possesso del Green Pass;
  • successivamente l’INPS accede alla Piattaforma Nazionale-DGC per il recupero dell’informazione del possesso del Green Pass da parte dei dipendenti delle aziende che hanno aderito al servizio. Tale operazione verrà eseguita automaticamente dall’INPS, ogni giorno, nella fascia oraria tra le ore 20:00 e le ore 23:59;
  • i “Verificatori” potranno accedere al servizio per il controllo del Green Pass dei dipendenti delle aziende accreditate, dopo aver selezionato i nominativi per i quali verificare il possesso del Green Pass. Al riguardo, si aggiunge che il controllo in questione dovrà avvenire per i lavoratori effettivamente in servizio, ad esclusione anche di chi lavora in smart working;
  • l’esito della verifica si otterrà in due modalità e cioè “croce rossa” o “spunta verde”.

Si precisa, per completezza d’informazione che, in una versione del servizio di prossimo rilascio, sarà possibile abbinare un verificatore ad un determinato numero di dipendenti. Si fa presente, anche, che nell’ipotesi in cui l’esito della verifica dovesse generare la “croce rossa” e, quindi, il mancato possesso del Green Pass da parte del lavoratore, quest’ultimo ha diritto di chiedere la verifica del certificato in suo possesso anche al momento dell’accesso al luogo di lavoro tramite l’applicazione “Verifica C19”.

Resta inteso che la procedura sopra specificata è rivolta unicamente ai lavoratori dipendenti dell’Azienda e, quindi, in caso di accesso al luogo di lavoro da parte di altri lavoratori, dipendenti di altra azienda, non sarà possibile utilizzare tale procedura, ma il controllo del Green Pass dovrà avvenire unicamente mediante l’app “Verifica C19”.

Risulta confermato, così come già precisato con precedente circolare di questo Studio che, i lavoratori del settore pubblico o privato che comunichino di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o risultino privi della predetta certificazione “al momento dell’accesso al luogo di lavoro” o della richiesta di esibizione del green pass da parte del datore di lavoro, sono considerati assenti ingiustificati fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. A tal riguardo, si ribadisce che per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato. È il caso di segnalare, infine, che nelle more del rilascio e dell’eventuale aggiornamento delle certificazioni verdi Covid-19, da parte della piattaforma nazionale DGC, i soggetti interessati possono comunque avvalersi dei documenti rilasciati, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

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