CIRCOLARE N. 6/2026 – Conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2026

      Con la presente ed allo scopo di aggiornare costantemente tutte le Aziende assistite, si ritiene opportuno e doveroso comunicare che, in data 28 febbraio 2026, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 26/2026 di conversione del Decreto Legge Milleproroghe (D.L. 200/2025). Si analizzano le principali misure fiscali, del lavoro e per le imprese.

  • Misure per il lavoro

1. Proroga bonus “giovani”

L’agevolazione per l’assunzione di personale under 35 (al riguardo vedasi circolare di questo Studio n. 7/2024), viene estesa alle operazioni effettuate entro il 30 aprile 2026:

  • nuove aliquote: per le assunzioni dal 1° gennaio 2026, l’esonero contributivo viene riconosciuto al 70% e, quindi, in misura ridotta a quanto previsto precedentemente (100%);
  • premialità: la decontribuzione torna ad essere riconosciuta al 100% se l’azienda dimostra un incremento occupazionale netto;
  • estensione territoriale: il massimale maggiorato di 650 euro mensili previsto per le aziende che operano nel Mezzogiorno, denominata “Zes Unica” (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna) viene esteso anche alle assunzioni verificatesi nelle regioni Umbria e Marche.

N.B.: Tuttavia per la corretta applicazione operativa dell’incentivo in questione è necessario attendere l’autorizzazione della Commissione Europea, unitamente alla circolare attuativa dell’INPS.

2. Proroga bonus donne

È la misura che riceve il supporto più esteso: la validità del bonus è prorogata per tutto il 2026 (fino al 31 dicembre).

  • vantaggio invariato: resta confermato l’esonero totale (100%) dei contributi previdenziali per 24 mesi, nel limite di 650 euro mensili;
  • destinatarie: donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito (da 6 mesi se residenti in aree ZES, da 24 mesi se residenti altrove).

N.B.: Tuttavia per la corretta applicazione operativa dell’incentivo in questione è necessario attendere l’autorizzazione della Commissione Europea, unitamente alla circolare attuativa dell’INPS.

3. Proroga Bonus ZES

Anche l’incentivo per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno rivolto a over 35 disoccupati da almeno 24 mesi segue il destino del bonus giovani:

  • scadenza: prorogata al 30 aprile 2026;
  • importo riconosciuto: esonero al 70% per le assunzioni nel 2026, elevabile al 100% in caso di incremento occupazionale netto;
  • vincolo dimensionale: riservato a datori di lavoro con massimo 10 dipendenti.

N.B.: Tuttavia per la corretta applicazione operativa dell’incentivo in questione è necessario attendere l’autorizzazione della Commissione Europea, unitamente alla circolare attuativa dell’INPS.

  • Misure per le Imprese

1. Gestione rifiuti e RENTRI

Il passaggio alla digitalizzazione dei documenti ambientali subisce alcuni slittamenti strategici (art. 13 c. 5-quinquies e 5-sexies e 5-septies):

  • Formulario Rifiuti: il modello cartaceo resterà valido e utilizzabile fino al 15 settembre 2026, in parallelo al nuovo formato digitale;
  • sanzioni: le multe per mancata o errata trasmissione dei dati al portale RENTRI scatteranno solo dal 16 settembre 2026;
  • geolocalizzazione: i mezzi che trasportano rifiuti pericolosi (Cat. 5) hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per installare i sistemi di tracciamento.

2. Fondo rotativo FRI-Tur

Il termine per la realizzazione degli interventi legati al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo è posticipato al 30 giugno 2026.

3. Fattura elettronica filiera alimentare

Viene estesa fino al 31 dicembre 2028 la modalità specifica di compilazione della fattura elettronica per le imprese della filiera alimentare:

  • obblighi: inserimento di un codice identificativo per i prodotti coperti dalle Commissioni Uniche Nazionali;
  • finalità: monitoraggio statistico e analisi dei prezzi in forma anonima.

4. Fondo di garanzia PMI

In tema di Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese, la disciplina transitoria, che ha permesso un accesso facilitato al credito negli ultimi anni, viene prorogata integralmente fino al 31 dicembre 2026 (art. 14 c. 1).

Questa conferma garantisce continuità operativa su diversi fronti:

  • massimale di garanzia: resta fissato a 5 milioni di euro per singola impresa;
  • Terzo settore: gli enti iscritti al RUNTS e al REA possono continuare a beneficiare della garanzia per operazioni fino a 60.000 euro senza l’applicazione dei rigidi modelli di rating standard;
  • gratuità e rating: la garanzia rimane gratuita per le microimprese, mentre restano escluse le aziende con un profilo di rischio elevato (fascia 5 del modello di valutazione del Fondo).

Le percentuali di copertura rimangono invariate, con l’80% garantito per investimenti e startup innovative, scendendo al 50% per le operazioni di pura liquidità.

5. Assemblee societarie a distanza: proroga al 30 settembre

Continua il regime semplificato introdotto durante l’emergenza pandemica (ex art. 106 DL 18/2020). Fino al 30 settembre 2026, le società di capitali, le cooperative e gli enti del Terzo settore potranno svolgere le assemblee ordinarie e straordinarie mediante mezzi di telecomunicazione (art. 4 c. 11).

La novità è che tale possibilità è ammessa anche in deroga alle previsioni statutarie. Ciò significa che, anche se lo statuto di una S.r.l. o di una S.p.A. non prevede espressamente il voto elettronico o la videoconferenza, la società potrà legalmente avvalersene, garantendo comunque l’identificazione certa dei partecipanti e la trasparenza del voto.

6. Polizze catastrofali: scadenze differenziate

Il decreto interviene anche sull’obbligo per le imprese di assicurarsi contro i rischi derivanti da calamità naturali (alluvioni, terremoti, esondazioni). La mappa delle scadenze è ora la seguente (artt. 15-16):

  • grandi e medie imprese: l’obbligo è già scattato nel corso del 2025;
  • micro e piccole imprese (standard): obbligo dal 1° gennaio 2026;
  • settori specifici (pesca, acquacoltura, turismo, somministrazione): per queste categorie, considerate più fragili o con cicli stagionali, il termine per la stipula è stato prorogato al 31 marzo 2026.

7. Turismo e transizione green: fotovoltaico e catasto

Per il settore turistico-ricettivo arrivano 2 importanti conferme (art. 16):

  • impianti fotovoltaici: viene estesa a tutto il 2026 la procedura semplificata (DILA) per l’installazione di impianti fino a 1 MW presso strutture ricettive o termali, anche se i moduli sono collocati a terra;
  • aggiornamento catastale: le strutture all’aperto (campeggi, villaggi) hanno tempo fino al 15 dicembre 2026 per presentare le denunce catastali volte a escludere le “case mobili” e gli allestimenti leggeri dal calcolo della rendita catastale, beneficiando così di un carico fiscale potenzialmente ridotto.
  • Misure Fiscali

1. Rettifiche detrazioni IVA: proroga al 2027

La scadenza per il passaggio al nuovo sistema di rettifica della detrazione IVA è stata posticipata dal 31 dicembre 2025 al 1° gennaio 2027 (art. 4 c. 12-octies):

  • metodo semplificato: per tutto il 2026, imprese e professionisti che cambiano regime fiscale (es. da forfettario a ordinario) potranno continuare a utilizzare il calcolo globale per categorie, rimandando l’obbligo del metodo “analitico” (bene per bene);
  • regole vigenti: restano applicabili i criteri dell’art. 19-bis2 DPR 633/72 per beni non utilizzati e beni ammortizzabili (entro i 4 anni dall’entrata in funzione);
  • transizione: le procedure di rettifica iniziate prima del 2027 seguiranno le regole attuali fino a conclusione.

2. Settore cinema: più risorse per il 2026

Per il solo anno 2026 è previsto un innalzamento dei tetti di spesa per i tax credit produzione e distribuzione cinematografica/audiovisiva. L’aumento è vincolato al rispetto del limite massimo del fondo stanziato dalla legge di settore (art. 8 c. 5-bis).

3. Proroga delibere TARI 2025

Viene introdotta una deroga per la gestione della tassa rifiuti relativa all’annualità 2025 (art. 4 c. 12-sexies):

  •          Comuni: hanno tempo fino al 6 marzo 2026 per caricare regolamenti e tariffe sul portale del Federalismo Fiscale;
  •          efficacia: la pubblicazione ufficiale sul sito del Dipartimento delle Finanze avverrà entro il 16 marzo 2026, rendendo gli atti pienamente validi.

4. Riforma fiscale: slitta l’entrata in vigore dei Testi Unici

Il Governo ha deciso di concedere più tempo per l’assimilazione delle nuove norme sistemiche. L’entrata in vigore dei principali Testi Unici della riforma fiscale è ufficialmente rinviata al 1° gennaio 2027 (art. 4 c. 1-5). 

Si tratta, nello specifico, del:

  • Testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali;
  • Testo unico dei tributi erariali minori;
  • Testo unico della giustizia tributaria;
  • Testo unico in materia di versamenti e di riscossione;
  • Testo unico delle disposizioni legislative in materia d’imposta di registro e di altri tributi indiretti.

Questo “stop” di un anno permetterà ai professionisti del settore e all’Agenzia delle Entrate di adeguare i software e le procedure organizzative senza la pressione di una scadenza imminente.

5. Monitoraggio Superbonus 2026

Gli obblighi di comunicazione preventiva introdotti dal DL 39/2024 per il monitoraggio delle spese del Superbonus vengono estesi anche ai lavori che proseguiranno nel 2026 (art. 1 c. 8). Questa misura riguarda principalmente gli interventi nelle zone colpite dai sismi (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria). I tecnici e i progettisti dovranno continuare a trasmettere i dati a ENEA e al Portale Nazionale delle Comunicazioni Sismiche (PNCS), pena sanzioni amministrative pesanti (10.000 euro) o, nei casi più gravi per le nuove CILAS, la decadenza totale dal beneficio fiscale.

6. Aiuti di Stato: slitta al 2027 il recupero delle agevolazioni non registrate

Slittano al 2027 i termini per la notifica degli atti di recupero relativi agli aiuti di Stato non regolarmente iscritti nel Registro Nazionale. La misura punta a consentire un’azione di riscossione graduale, concedendo più tempo alle autorità per regolarizzare le posizioni pendenti ed evitare contestazioni dalla Commissione UE.

7. Riscossione locale: prorogato al 30 aprile 2026 l’adeguamento del capitale sociale

Il termine per l’adeguamento del capitale sociale dei concessionari della riscossione locale è prorogato dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026. La misura serve a garantire agli operatori il tempo necessario per allinearsi alla riforma del sistema di riscossione prevista dalla legge delega fiscale. 

Su tutto quanto precede questo Studio rimane a completa disposizione per quant’altro dovesse necessitare al riguardo.

L’occasione è gradita per porgere molte cordialità e saluti.

Maria Cafasso

Scarica circolare